Sistema socio-sanitario con la persona al centro

Servizi al cittadino più vicini, efficaci, sicuri, equi e sostenibili

In Trentino, come nel resto d’Italia, la sfida principale è rendere i servizi più vicini al cittadino, più efficaci, efficienti, equi e sostenibili e garantire universalmente livelli essenziali di assistenza (LEA). A questo proposito la priorità è rafforzare l’integrazione socio-sanitaria, riorganizzare la rete ospedaliera e le cure primarie sul territorio, in modo da rendere più efficiente e sicura la prima e potenziare la seconda.

Per migliorare l’assistenza a livello territoriale serve potenziare la medicina generale anche attraverso iniziative di formazione ai futuri medici e una maggiore apertura alle cooperative del privato sociale e del volontariato in una dimensione di corresponsabilità e co-produzione della salute.

Occorre evitare disuguaglianze nell’accesso ai servizi e andare verso un sistema che garantisca semplicità, trasparenza, unitarietà (ad es. punti unici di accesso, distretti socio-sanitari), equità nella distribuzione delle risorse e dei sussidi (es. voucher) e nella definizione di modalità condivise di partecipazione alla spesa dei servizi sociali, sanitari e socio-sanitari.

Fisioterapia domiciliare integrata

AIFI TAA ritiene che la sfida della salute gestita nel “Territorio” si inserisca nel più generale paradigma della sostenibilità del sistema sanitario proprio nei servizi più utili ai cittadini. Questo obiettivo potrebbe trovare forti elementi di sviluppo : essere curati a casa è un diritto “costituzionale” della persona, dovere delle istituzioni sanitarie pubbliche che ne dovrebbero curare l’accesso equo e di interesse per la Collettività. Rappresenta un bisogno reale per molte persone che hanno malattie croniche e di lunga durat
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Centralità della persona: l'esempio dei Percorsi di Cura Condivisi

Affinché la persona sia strutturalmente al centro della cura e dell’organizzazione del sistema di cura occorre creare una cultura corrispondente e degli strumenti che la introducano nei fatti e in modo disciplinato e verificabile.Benché questo sia fondamentale nella presa in carico a lungo termine e nelle patologie croniche, è necessario in qualunque rapporto di cura.
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PARLANO LE FAMIGLIE DELL'ASS. CH: DALLE PERSONE AI PROGETTI

L'Associazione Comunità Handicap Onlus (CH) è un'Associazione di Gruppi di Famiglie con Handicap e Difficoltà, è un'Assiociazione di Volontariato e Solidaretà nata nella Comunità delle Giudicarie nel 1991 e opera prevalentemente in Trentino.
"Le famiglie che hanno al loro interno persone con difficoltà diverse esprimono bisogni e chiedono aiuto. In cambio offrono alle famiglie solidali la loro esperienza unica nell'affrontare situazioni difficili, nel saper accettare e apprezzare la vita. Nel loro incontro si crea e si ricrea la
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mettere in rete le risorse della "società civile"

Per nostra fortuna il Trentino è ricco di aggregazioni sociali (associazioni, comitati, istituzioni ) sensibili al tema della salute. Ogni aggregazione è portatrice di esperienze e risorse organizzative-logistiche che le permettono di raggiungere direttamente numerosi cittadini. Uno degli scopi di tali aggregazioni è l'organizzazione di incontri pubblici sui temi della salute che coinvolgono numerosi cittadini e operatori dell'Apss in qualità di esperti.
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DISCIPLINA BIO-NATURALE PER IL BENESSERE E LA QUALITÀ DELLA VITA.

BIODANZA: Musica, Movimento e Comunicazione espressiva per lo sviluppo armonico della persona,per il benessere e la qualità della Vita. E’ una disciplina Bio-Naturale.
La Biodanza è un sistema d’integrazione umana, di rinnovamento organico, di rieducazione affettiva e di riapprendimento delle funzioni originarie della Vita. La sua metodologia consiste nell’indurre esperienze integranti attraverso la musica,il movimento e situazioni di incontro di gruppo.
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adozione di software aperto nella gestione della salute

considerata l'importanza sempre maggiore che ha e che avrà in futuro l'informatica nella gestione del benessere e della salute; considerato l'enorme bagaglio culturale del Sistema Trentino capace di sviluppare un modello unico nel suo genere, attento alla centralità e alla dignità della persona, all'universalità ed equità di accesso alle cure, all'uguaglianza dei cittadini; tenuto conto, infine, della situazione attuale di crisi economica da un lato e di crescente richiesta di salute e di cronicità di malattie dall'altro
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SISTEMA SOCIO SANITARIO CON LA PERSONA AL CENTRO

MOLTO SPESSO LA PERSONA RICOVERATA SI TROVA IN DIFFICOLTA' IN QUANTO NON CONOSCE L'ITER TERAPEUTICO AL QUALE VERRA' SOTTOPOSTA; TRASCORRE MOLTO TEMPO NEL QUALE NON HA INFORMAZIONI SULLA PROPRIA SALUTE, CAMBIANO CONTINUAMENTE I RIFERIMENTI ANCHE ALL'INTERNO DELLO STESSO REPARTO NON HA UN INTERLOCUTORE UNICO, E SPESSO DOPO LE DIMISSIONE VIENE CHIESTO ALLE FAMIGLIE DI CONTATTARE AUTONOMAMENTE L'OSPEDALE PER PRENOTARE VISITE E CONTROLLI
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